Guida interattiva · Gravidanza, 8ª settimana
A tavola, senza ansia.Nasce la corteccia, e a voi bastano poche regole, con un perché.
La guida dell'ottava settimana. Come nascono i neuroni della corteccia; i pochi cibi da evitare davvero, e perché; il pesce, lo iodio, il caffè; i sapori che un giorno arriveranno al bambino; e una cena da preparare insieme.

01
Duecentomila al minuto

Due settimane fa vi abbiamo raccontato le tre stanze del cervello; la settimana scorsa, il primo movimento, partito dalla stanza di dietro. Questa settimana succede qualcosa nella stanza davanti, la più grande: cominciano a nascere i neuroni della corteccia, lo strato esterno del cervello che un giorno permetterà al vostro bambino di guardarvi, di allungare la mano verso di voi, di dire il vostro nome.
E il modo in cui si costruisce è una delle cose più belle che la biologia conosca. I neuroni nascono in profondità, vicino alle piccole cavità piene di liquido al centro del cervello. Poi devono raggiungere la superficie. E per arrivarci si arrampicano.
Come si costruisce la corteccia
Schema semplificato, dall'8ª settimana in poi: toccate i punti

Dove nascono i neuroni
Lo strato profondo, accanto alle cavità piene di liquido nel cuore del cervello. Qui cellule madri si dividono senza sosta e generano i nuovi neuroni.
Più a fondo
È un cantiere che lavora a un ritmo vertiginoso. Il cervello di un adulto ha circa ottantasei miliardi di neuroni, e quasi tutti nascono prima della nascita: in media, se li si divide per tutta la gravidanza, fanno qualcosa come duecentomila neuroni al minuto. È solo una media, perché il ritmo non è costante: comincia lento, accelera, e la corteccia continua a formarsi per molti mesi.
Non tutti i neuroni salgono in verticale. Quelli che un giorno faranno da "freno", che servono a regolare e calmare l'attività del cervello, nascono altrove e arrivano nella corteccia viaggiando di lato, come pendolari. Ma il principio è lo stesso: ogni cellula deve trovare il suo posto, e lo trova grazie ai segnali delle cellule intorno. Anche qui, nessuno cresce da solo.
Intanto, da fuori, il vostro bambino è lungo più o meno un centimetro e mezzo, quanto un fagiolo. Le braccia si piegano al gomito, le mani si avvicinano al petto, e sopra gli occhi compare una piccola piega: l'inizio delle palpebre.
Il vostro bambino, a otto settimane
Lungo circa un centimetro e mezzo. Proporzioni indicative

La testa
Ancora molto grande e piegata in avanti: dentro, sotto la superficie, sta cominciando a nascere la corteccia.
02
Poche regole, con un perché

Se avete cercato "cosa non mangiare in gravidanza", probabilmente avete trovato liste lunghissime, a volte contraddittorie, che fanno sembrare ogni pasto un campo minato. La verità è più semplice e più gentile: le cose da evitare davvero sono poche, e ognuna ha un perché. Capito il perché, il resto viene da sé.
Più a fondo
Il toxoplasma è un minuscolo parassita: può trovarsi nella carne cruda o poco cotta, nei salumi crudi, sulla terra e quindi sulla verdura non lavata, e nelle feci dei gatti. Se l'avete già incontrato in passato siete immuni, e ve lo dice uno degli esami del sangue del primo trimestre; se non lo siete, conviene evitarlo.
La listeria è un batterio raro, con una caratteristica scomoda: cresce anche in frigorifero. Si nasconde nei formaggi molli non pastorizzati, nei paté, nel pesce affumicato. La cottura la elimina.
La salmonella si trova soprattutto nelle uova crude; il mercurio nei grandi pesci predatori, che lo accumulano mangiando pesci più piccoli. Nessuno dei due è un buon motivo per rinunciare a uova e pesce: basta sceglierli e cuocerli bene.
Sì, no, cotto: la tavola in gravidanza
Scegliete un gruppo e toccate un cibo: vi diciamo se va bene, e perché
Prosciutto crudo, salame, bresaola, speck Meglio evitare
Possono contenere il parassita della toxoplasmosi, che la stagionatura non sempre elimina. Se l'esame del sangue dice che siete già immuni, chiedete a chi vi segue: in quel caso il rischio da toxoplasma non c'è.
E se vi accorgete di aver mangiato qualcosa della lista prima di leggerla? Succede a tantissime, e non c'è motivo di farsi prendere dal panico: il rischio legato a un singolo assaggio è basso. Se avete un dubbio, o nei giorni successivi compaiono febbre o sintomi simili all'influenza, parlatene con chi vi segue: vi dirà se serve un controllo.
03
Il pesce, lo iodio, il caffè

Ci sono poi alcune cose che non vanno evitate, ma dosate. E qui la parola chiave non è "divieto": è equilibrio.
Più a fondo
Gli studi che hanno messo sulla bilancia benefici e rischi arrivano alla stessa conclusione: i bambini delle mamme che in gravidanza mangiano pesce regolarmente, scegliendo specie con poco mercurio, hanno in media uno sviluppo un po' migliore. Il segreto è scegliere: orata, branzino, merluzzo, sardine, alici, salmone, trota. Per i grandi predatori, il Ministero della Salute indica al massimo una porzione da cento grammi a settimana di pesce spada, squalo o luccio, e non più di due di tonno.
Lo iodio è un minerale di cui si parla poco, eppure in gravidanza ne serve di più: la tiroide della mamma lavora di più, e più avanti sarà il bambino a usarlo per costruire i suoi ormoni tiroidei, importanti anche per il cervello. La regola è facile da ricordare: poco sale, ma iodato. A volte non basta, e chi vi segue può consigliarvi un integratore: chiedetelo alla prossima visita.
Il caffè non è vietato: fino a 200 milligrammi di caffeina al giorno, più o meno due caffè, contando anche tè, cola e bevande energetiche. E gli integratori? L'unico che serve davvero a tutte è l'acido folico, di cui vi abbiamo parlato quattro settimane fa; gli altri, come ferro o vitamina D, solo se servono, e lo decide chi vi segue con gli esami.

E il famoso "mangiare per due"? È un mito: nel primo trimestre non serve mangiare di più, conta mangiare bene. Quanto aumentare, e quando, ve lo raccontiamo alla settimana 15.
04
Il gusto comincia qui

C'è una cosa bellissima che succederà più avanti, e che vale la pena sapere già adesso, mentre decidete cosa mettere nel piatto. Tra qualche settimana il bambino comincerà a deglutire il liquido in cui nuota; e più avanti quel liquido avrà, in piccola parte, il sapore di quello che mangiate voi.
Più a fondo
Lo studio era piccolo, e i risultati vanno presi con misura; ma una revisione degli studi su questo tema arriva alla stessa conclusione: alcuni sapori passano dalla dieta della mamma al liquido amniotico e al latte, e l'esperienza di quei sapori rende i bambini un po' più disponibili ad accettarli. Una dieta varia, in gravidanza e dopo, è una specie di primo assaggio del mondo.
Pensateci, la prossima volta che vi sedete a tavola: la vostra cucina, i piatti di famiglia, le spezie che amate, sono il primo modo in cui un bambino impara che cosa vuol dire "casa". Anche questo, in fondo, è una relazione.
05
Una cena, in due

Il cibo, in queste settimane, può essere complicato: la nausea, le voglie, gli odori che all'improvviso diventano insopportabili, le regole nuove. Per questo vi proponiamo di riportarlo a quello che dovrebbe essere: un piacere, e un momento insieme.

Papà, qui avete due compiti molto concreti. Il primo: lavare bene frutta e verdura, che è il gesto più semplice per tenere lontano il toxoplasma. Il secondo, se in casa c'è un gatto: la lettiera, da oggi, è vostra. Il gatto può restare in famiglia senza problemi; è la sua lettiera che, per una donna non immune alla toxoplasmosi, conviene non toccare.
Questa settimana, insieme
Una sera di questa settimana cucinate insieme una cena buona e sicura. Scegliete la ricetta, fate la spesa, leggete le etichette in due ("pastorizzato" è la parola magica), lavate la verdura, cuocete bene.
E poi sedetevi, con calma, a mangiarla. Senza telefoni, e senza ansia.

E se doveste ricordare solo poche cose di questa guida, sarebbero queste.
- Verso l'ottava settimana comincia a nascere la corteccia: i neuroni si arrampicano lungo "corde" di cellule guida e si sistemano in strati, dall'interno verso l'esterno.
- A tavola le regole sono poche, e hanno un perché: toxoplasma, listeria, salmonella e mercurio.
- Evitate carne e salumi crudi (se non siete immuni alla toxoplasmosi), formaggi molli non cotti, uova crude, pesce crudo; lavate bene frutta e verdura.
- Il pesce fa bene: due o tre volte a settimana, ben cotto; pesce spada e grandi predatori con misura.
- Poco sale, ma iodato; fino a due caffè al giorno; alcol, zero.
- Se vi è sfuggito qualcosa, niente panico: il rischio di un singolo assaggio è basso. Per dubbi, o se arriva la febbre, parlatene con chi vi segue.
La prossima settimana guardiamo dentro le provette: gli esami del sangue del primo trimestre, cosa cercano e perché. Compreso quello che vi dirà se siete già immuni alla toxoplasmosi.
Mille giorni, una settimana alla volta.
La newsletter 1000 giorni segue la vostra settimana di gravidanza e poi l'età del bambino, fino ai due anni.
Fonti
- Stiles J, Jernigan TL. The basics of brain development. Neuropsychology Review, 2010; 20: 327–348.
- Zhou Y, Song H, Ming GL. Genetics of human brain development. Nature Reviews Genetics, 2024; 25: 26–45.
- Kelley KW, Pașca SP. Human brain organogenesis: toward a cellular understanding of development and disease. Cell, 2022; 185: 42–61.
- Ministero della Salute; Istituto Superiore di Sanità. Indicazioni su alimentazione in gravidanza, consumo di pesce e iodoprofilassi ("poco sale, ma iodato").
- Sistema Nazionale Linee Guida, Istituto Superiore di Sanità. Gravidanza fisiologica. NICE, Antenatal care (NG201), 2021.
- Disson O et al. Listeriosis. Nature Reviews Disease Primers, 2025.
- EFSA. Scientific opinion on the safety of caffeine, 2015; statement on the benefits of fish consumption and methylmercury, 2015.
- Spiller P et al. Net effects explains the benefits to children from maternal fish consumption despite methylmercury in fish. Neurotoxicology, 2023.
- Mennella JA, Jagnow CP, Beauchamp GK. Prenatal and postnatal flavor learning by human infants. Pediatrics, 2001; 107: e88.
- Spahn JM et al. Influence of maternal diet on flavor transfer to amniotic fluid and breast milk and children's responses: a systematic review. American Journal of Clinical Nutrition, 2019.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere di chi segue voi e il vostro bambino. Illustrazioni nello stile millegiorni, generate con AI.