Guida interattiva · Gravidanza, 12ª settimana
In movimento.Lui sbadiglia e beve il primo sorso; voi, una passeggiata in due.
La guida della dodicesima settimana. Gli sbadigli, gli stiracchiamenti e il primo sorso del liquido in cui nuota; perché muoversi fa bene a voi e a lui; gli sport uno per uno, con il loro perché; il pavimento pelvico, da allenare già ora; e una passeggiata da fare insieme.

01
Uno sbadiglio, un sorso

Se all'ecografia della settimana scorsa avete avuto un po' di fortuna, forse l'avete visto: una bocca che si apre lentamente, la mandibola che scende, e poi si richiude. Il vostro bambino sbadiglia.
Tra la dodicesima e la quattordicesima settimana il repertorio dei movimenti è quasi completo. Arrivano lo sbadiglio e il lento stiracchiarsi, con la schiena che si inarca e le gambe che si stendono; arrivano il gesto di succhiare e, soprattutto, quello di deglutire. Comincia a bere il liquido in cui nuota.
Il vostro bambino, a dodici settimane
Lungo circa sei centimetri. Proporzioni indicative: toccate i punti

Uno sbadiglio
La bocca si apre lentamente, la mandibola scende, e poi si richiude: è uno dei movimenti che compaiono tra l'11ª e la 12ª settimana. Perché gli esseri umani sbadiglino, prima e dopo la nascita, ancora non lo sappiamo del tutto.
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All'inizio sono sorsi piccolissimi. Ma crescono con lui, e verso la fine della gravidanza, secondo i modelli che ricostruiscono il ricambio del liquido amniotico, arriverà a deglutirne quasi un litro al giorno. Con l'ecografia si vede lo stomaco che si riempie e si svuota già all'inizio del secondo trimestre.
E ricordate i sapori di cui vi abbiamo parlato all'ottava settimana? Questo è il momento in cui la promessa comincia a diventare vera: il liquido che beve porterà, sempre di più, qualcosa della vostra tavola.
E perché sbadiglia? Qui la scienza, onestamente, alza le mani. Una delle spiegazioni più note dice che lo sbadiglio serva a rinfrescare il cervello; ma un bambino nella pancia vive alla temperatura della mamma, e sbadiglia lo stesso. Chi li ha contati, con l'ecografia, ne ha visti pochi: meno di cinque all'ora. Un gesto antichissimo, che facciamo tutta la vita, e che lui comincia a fare prima ancora di aver mai avuto sonno.
Sbadigliare, stiracchiarsi, succhiare, deglutire: sono gli stessi gesti con cui, tra sei mesi e mezzo, si sveglierà tra le vostre braccia e cercherà il seno. Li sta provando adesso, nel buio, uno per uno.
02
Muoversi fa bene, a tutti e due

Mentre lui si muove dentro, c'è una buona notizia anche per voi: muoversi in gravidanza fa bene. Non è solo permesso: è consigliato, a quasi tutte, dall'inizio alla fine.
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I numeri vengono da grandi revisioni di studi. Le donne che in gravidanza si muovevano con regolarità avevano meno probabilità di sviluppare il diabete gestazionale, la pressione alta e la preeclampsia: circa quattro su dieci in meno. E avevano meno spesso una depressione durante la gravidanza. Per arrivare a questi benefici bastavano, appunto, circa 150 minuti a settimana.
E il bambino? Le revisioni che hanno guardato il suo battito, la circolazione nel cordone e il suo stato alla nascita sono rassicuranti: muoversi secondo le indicazioni è sicuro anche per lui.
Due avvertenze, per non trasformare un consiglio in un obbligo. La prima: se adesso state male, con la nausea o la stanchezza del primo trimestre, va bene muoversi poco. Anche dieci minuti contano, e il resto verrà. La seconda: in alcune situazioni, come certe perdite di sangue o una placenta bassa più avanti, chi vi segue può consigliarvi di ridurre. Chiedete, alla prossima visita: "Ci sono limiti per me?".
03
Sport per sport

Quasi tutto va bene. Le eccezioni sono poche e, come per i cibi, hanno un perché: le cadute, i colpi alla pancia, la pressione sott'acqua e il caldo intenso.
Sport per sport: sì, con attenzione, meglio di no
Scegliete un gruppo e toccate un'attività: vi diciamo se va bene, e perché
Camminare a passo svelto Sì
Il movimento più semplice e più studiato: si fa ovunque, in compagnia, e da solo basta per arrivare ai 150 minuti a settimana. Il passo giusto è quello in cui riuscite a parlare, ma non a cantare.

Ci sono infine alcuni segnali che dicono di fermarsi e chiamare chi vi segue: perdite di sangue o di liquido, contrazioni dolorose e regolari, un capogiro forte o uno svenimento, dolore al petto, fiato corto prima ancora di fare fatica, un polpaccio gonfio e dolente. Sono rari; ma è giusto conoscerli.
04
Il pavimento pelvico

C'è un muscolo di cui si parla poco, e che in gravidanza lavora moltissimo. Anzi, un insieme di muscoli: il pavimento pelvico. Immaginatelo come un'amaca tesa alla base del bacino, che sostiene la vescica, l'utero e l'intestino, e che aiuta a trattenere la pipì quando si tossisce, si ride, si salta.
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Come si fa? Seduti o sdraiati, comodi: si stringono i muscoli come per trattenere la pipì e un po' d'aria insieme, tirandoli verso l'alto e verso l'interno, senza stringere glutei e cosce e senza trattenere il respiro. Si tiene qualche secondo, poi si lascia andare del tutto. Qualche serie al giorno, in momenti tranquilli: bastano pochi minuti.
Il difficile è sentire il muscolo giusto. Se non siete sicure di farlo bene, chiedete all'ostetrica: in molti consultori ci sono incontri dedicati, e un'ostetrica può insegnarvelo in pochi minuti. E non usate l'esercizio di fermare la pipì mentre la fate: serve, al massimo, una volta sola per capire quali muscoli sono.
05
Camminare in due

Se doveste scegliere un solo movimento per i prossimi mesi, scegliete il più semplice: camminare. E, quando potete, camminate insieme.
Camminare fianco a fianco ha un vantaggio che le cene a tavola non hanno: non serve guardarsi negli occhi. Le cose difficili, le paure, le domande sul futuro si dicono meglio guardando la strada. E papà, il movimento fa bene anche a voi: la gravidanza è un ottimo momento per prendere abitudini nuove, in due, che resteranno quando arriverà il passeggino.
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Cosa senta, adesso, del vostro camminare, non lo sappiamo: gli studi su come il bambino reagisce ai movimenti della mamma sono pochissimi, e quasi nessuno ha potuto misurarlo mentre lei si muove. Sappiamo però che cosa succede dopo la nascita. In uno studio, i bambini sotto i sei mesi portati in braccio da una mamma che camminava smettevano di piangere e di agitarsi, e il loro cuore rallentava, in pochi secondi: molto più che in braccio a una mamma seduta.
È una risposta antica, che i ricercatori hanno trovato identica nei cuccioli di altri mammiferi: essere portati da chi cammina vuol dire essere al sicuro. Molti papà la scoprono da soli, alle due di notte, camminando avanti e indietro per il corridoio.

Questa settimana, insieme
Tre passeggiate insieme, questa settimana. Di mezz'ora, se riuscite; più corte, se la stanchezza si fa sentire. Senza meta, senza telefono in mano.
E in una delle tre, provate a raccontarvi una cosa: che genitori vorreste essere, quando camminerete in tre.
E se doveste ricordare solo poche cose di questa guida, sarebbero queste.
- Tra la 12ª e la 14ª settimana il bambino sbadiglia, si stiracchia, comincia a deglutire il liquido in cui nuota: ha già quasi tutti i movimenti che avrà alla nascita.
- Muoversi fa bene a voi e a lui: l'obiettivo è circa 150 minuti a settimana di attività moderata, quella in cui riuscite a parlare ma non a cantare.
- Negli studi, chi si muove ha meno probabilità di diabete gestazionale, pressione alta, preeclampsia e depressione in gravidanza.
- Quasi tutto va bene; si evitano gli sport con cadute o colpi, le immersioni con le bombole e il caldo intenso.
- Gli esercizi del pavimento pelvico si possono cominciare già ora: pochi minuti al giorno.
- Se state male, va bene fermarsi: il movimento si adatta a voi, non il contrario.
La prossima settimana: dirlo agli altri, quando e come volete voi, e al lavoro, con le tutele che vi spettano. E il vostro bambino entra nel momento in cui il suo cervello produce neuroni più in fretta che mai.
Mille giorni, una settimana alla volta.
La newsletter 1000 giorni segue la vostra settimana di gravidanza e poi l'età del bambino, fino ai due anni.
Fonti
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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere di chi segue voi e il vostro bambino. Illustrazioni nello stile millegiorni, generate con AI.